LA SFIDA DI S.

Ogni volta che ci si trova di fronte ad un nuovo inserimento, soprattutto in una scuola abituata a vedere arrivare dall’estero tanti ragazzi in corso d’anno, la tentazione è quella di trattare ogni nuovo arrivato con le stesse modalità con cui si tratterebbero gli altri ragazzi stranieri, fatte salve le differenze tra i diversi percorsi di alfabetizzazione. Spesso è così, ma non sempre. E S. ce lo ha ricordato ancora una volta.
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S. è di origine Egiziana ed è arrivato da noi a settembre. E’ stato regolarmente inserito nella classe corrispondente per età anagrafica e ha cominciato il percorso di I alfabetizzazione. S. è un ragazzino che scappa da una condizione di grave precarietà economica, ma anche da un mondo in cui l’alfabetizzazione e la scolarizzazione hanno un  significato profondamente diverso dal nostro.
L'area da cui proviene S. è ancora profondamente rurale e la scolarizzazione dei ragazzi non è tra le priorità delle famiglie. Inoltre, le scuole pubbliche hanno un livello molto basso, mantenuto volontariamente tale dagli insegnanti, che impartiscono lezioni private pomeridiane ai propri alunni. In queste zone vige ancore l'abitudine di fare regali agli insegnanti per assicurarsi voti positivi e promozioni. Inoltre i programmi sono essenziali e non è detto che gli insegnanti si premurino di controllare che tutti gli studenti abbiano appreso quanto fatto in classe. Quindi, senza voler giudicare un mondo che conosciamo solo tramite le parole della mediatrice culturale, può capitare che i certificati forniti alla scuola attestino un grado di preparazione, che non è riscontrabile nella realtà.
Quindi lavorare con un ragazzo come S. ci ha esplicitato, ancora una volta, come siano faticose a dissolversi le visioni di un mondo tutto omogeneo e simile al nostro. Guardando voti, pagelle e certificazioni pensavamo di poter procedere secondo i soliti criteri, ma non è stato così. Un altro aspetto a trarci in inganno è stata l'immediata disponibilità di S. che, rispondendo alle aspettative familiari, ha tentato di adeguarsi ad un modello completamente diverso da quello fino ad allora sperimentato. Soltanto adesso, forse, ad anno quasi concluso, possiamo tracciare una linea immaginaria di quella che sarebbe potuta essere un'ottima e agevole integrazione (socio culturale) per il ragazzo, ma, non potendo tornare indietro nel tempo, riteniamo utile riflettere su quanto fatto e soprattutto su quanto avremmo potuto fare.


Uno strumento che, col senno del poi, avrebbe potuto essere utile per verificare le competenze in entrata è il seguente:
COMPRENSIONE ORALE – ASCOLTO
(in lingua)


1. Comprende il significato di brevi frasi legate ad argomenti della vita quotidiana e scolastica
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
2. Comprende il significato di semplici comandi


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
3. Comprende il significato di messaggi un poco più complessi


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


4. E’ in grado di individuare l’argomento di una conversazione


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
5. Comprende le informazioni fondamentali di un messaggio complesso



SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
PRODUZIONE ORALE – PARLATO




1. Utilizza espressioni familiari di tipo quotidiano
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
2. Sa rispondere a brevi e semplici domande e sa esprimere i propri bisogni ed esigenze


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
3. Sa interagire con l’interlocutore su argomenti semplici



SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
4. Sa presentare se stesso



SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


5. Sa riferire su attività o interessi personali
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


COMPRENSIONE SCRITTA




1. Comprende frasi isolate ed espressioni semplici
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
2. Comprende il senso globale di brevi testi informativi
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
3. Comprende una breve comunicazione su un evento concreto (che cosa, dove, quando è successo)


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
4. Comprende la differenza tra testo informativo e testo narrativo



SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
5. Sa riconoscere quasi tutte le parti del discorso (metalinguaggio)


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO
PRODUZIONE SCRITTA




1. Sa copiare un testo scritto alla lavagna


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


2. Sa scrivere sotto dettatura con un numero limitato di errori
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


3. Sa produrre brevi testi di presentazione di sé


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


4. Sa produrre testi semplici su argomenti di vita quotidiana
SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO


5. Sa produrre semplici testi descrittivi relativi al proprio vissuto e al proprio ambiente


SI
NO
IN PARTE/SOLO SE GUIDATO



Durante il corso dell’anno, invece, quando la conoscenza dell’alunno è più approfondita, si può passare ad una griglia più dettagliata, come la seguente:

GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE
Consapevolezza di sé e autocontrollo
  • Rivela la maturazione di una consapevole identità personale, autostima, fiducia nei propri mezzi ed immagine positiva di sé.
  • Mostra buona consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza ed autonomia di giudizio.
  • Vive in modo equilibrato i propri stati emotivi.
  • Si adegua con disinvoltura a situazioni nuove, dimostrandosi propositivo.

  • Dimostra fiducia in se stesso, nei propri mezzi e sufficiente autonomia di giudizio.
  • Sa riconoscere i propri punti di forza e di debolezza.
  • Riesce a controllare sentimenti ed emozioni, anche in situazioni nuove.

  • Dimostra sufficiente fiducia in se stesso e nei propri mezzi, ma non sempre autonomia di giudizio.
  • E’ orientato verso una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti.
  • Manifesta un buon controllo della sua emotività nelle situazioni consuete.

  • Sta maturando una maggiore fiducia in sé e nelle proprie capacità.
  • Si deve sostenere e incoraggiare affinché acquisisca una maggiore stima di sé.
  • Riesce a realizzare un migliore controllo dei comportamenti e dei propri stati emotivi, attivando strategie contenitive.
  • Nelle situazioni nuove ha bisogno di essere spronato e confermato.

  • Deve ancora maturare un'adeguata fiducia in se stesso, nei propri mezzi e nelle proprie capacità.
  • Ha necessità di continue gratificazioni per migliorare la sua autostima.
  • Fatica a realizzare l’autocontrollo dei comportamenti e dei propri stati emotivi, soprattutto in situazioni non strutturate; tende ad eccitarsi con facilità in situazioni non consuete.
Relazioni sociali
(convivenza democratica)
  • Aperto e disponibile, socializza in modo corretto e costruttivo con i compagni.
  • Esuberante ed aperto, è ricercato dai compagni.
  • E' benvoluto ed apprezzato da tutti i compagni.

  • Ha instaurato buoni rapporti con i compagni.
  • Ha un comportamento corretto con i compagni.
  • Si propone positivamente ai compagni anche se necessita di tempi personali per attivarsi.


  • Nelle fasi iniziali fatica ad attivarsi nelle relazioni.
  • Sceglie i compagni a seconda delle attività da svolgere.
  • Preferisce relazionare con i compagni già conosciuti.
  • Fatica ad ampliare le sue relazioni.

  • Ha difficoltà a rapportarsi in modo corretto con i compagni.
  • Nelle relazioni assume comportamenti di dipendenza.
  • Evidenzia difficoltà relazionali con il gruppo classe.
  • Nelle relazioni tende a dominare i compagni.
  • Ha difficoltà con il gruppo classe.
  • Ha difficoltà a rapportarsi con i compagni in particolari situazioni.
  • Ha mantenuto e consolidato buoni rapporti con i compagni.

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  • Ha consolidato ed allargato i rapporti già positivi con i pari.
  • Con i compagni si è mostrato solidale.
  • Ha saputo collaborare con tutti.

  • Si è sforzato di allargare l'area delle sue relazioni.
  • Fa ancora fatica ad ampliare le sue relazioni.
  • Ha messo in atto strategie per superare difficoltà relazionali.
  • Ha consolidato i buoni rapporti già evidenziati con pochi compagni.
  • Permangono difficoltà relazionali con il gruppo classe.
  • Timido e riservato, ha cercato di socializzare con i compagni.
  • Ha mantenuto le relazioni solo con un piccolo gruppo di compagni.
  • Ha mantenuto i rapporti con pochi compagni.

  • Permangono difficoltà relazionali con il gruppo classe.
Rispetto delle regole
(convivenza democratica)
  • Rispetta le regole della classe, consapevole della loro importanza e necessità.
  • Collabora significativamente nel favorire e mantenere un clima positivo in classe.

  • Si impegna a rispettare le regole della classe, diventando gradualmente più autonomo rispetto al controllo dell’insegnante.

  • Rispetta le regole solo se viene coinvolto o richiamato.

  • Fatica a rispettare le regole della classe.
  • Non sempre rispetta le regole della classe.
  • Non rispetta le regole della classe.
Attenzione
(autonomia)
  • Segue le attività con attenzione continua, resistente anche ai distrattori.
  • Mantiene viva l’attenzione per tempi lunghi.
  • Ascolta e segue sempre.

  • Esclude stimoli disturbanti.
  • Seleziona, all’interno di un certo numero di stimolazioni, quelle importanti per il compito che sta svolgendo.

  • Pur sforzandosi, non riesce a mantenere un'attenzione adeguata; è esposto ai distrattori.
  • Si distrae spesso, non si impegna ad escludere gli stimoli disturbanti.
  • Deve essere sollecitato per mantenere tempi minimi di attenzione.
Impegno
(autonomia )
  • Lavora con impegno, responsabilità ed entusiasmo.
  • Lavora con buon impegno.
  • L'impegno è costante in tutte le attività.
  • Lavora regolarmente senza bisogno di sollecitazioni esterne.

  • Lavora con sufficiente impegno.
  • Si impegna maggiormente in alcune attività rispetto ad altre.
  • Si impegna solo in alcune attività.

  • Evidenzia incostanza nell'impegno.
  • L'impegno nel lavoro è minimo.
  • Necessita di sollecitazioni per portare a termine il lavoro assegnato.
  • Necessita di continue sollecitazioni per portare a termine il lavoro assegnato.
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  • Ha continuato a lavorare evidenziando impegno e senso di responsabilità.
  • Ha continuato a lavorare evidenziando buon impegno.
  • Ha affrontato il lavoro con impegno e desiderio di imparare.
  • Si conferma la costanza dell’impegno.
  • Si è applicato costantemente senza necessità di sollecitazioni esterne.

  • E’ aumentato il desiderio di conoscere e imparare.
  • Si conferma l'alternanza dell’impegno.
  • Ha evidenziato momenti di caduta dell’impegno.

  • Ha continuato a lavorare evidenziando incostanza.
  • Ha avuto bisogno di sollecitazioni esterne per applicarsi.
  • Ha avuto bisogno di molte sollecitazioni esterne per applicarsi.
Organizzazione del lavoro
(autonomia)
  • Organizza il proprio lavoro con autonomia, correttezza e proposte personali.
  • Organizza il proprio lavoro in modo adeguato e sicuro.
  • E’ preciso e puntuale nell'esecuzione del proprio lavoro.
  • Organizza il proprio lavoro seguendo le indicazioni.
  • Organizza adeguatamente i tempi del lavoro scolastico.
  • Sa organizzare il lavoro secondo le metodologie proposte

  • Dispone di un funzionale metodo di lavoro, ma non sempre opera in coerenza con le proprie possibilità.
  • Non sempre organizza il proprio lavoro.
  • Non sempre rispetta i tempi del lavoro scolastico.
  • Nel procedere delle attività va sollecitato.
  • Per portare a termine il lavoro ha bisogno di conferme.

  • Fatica a terminare il lavoro scolastico nei tempi stabiliti.
  • Nella conduzione del proprio lavoro è impreciso.
  • Nella conduzione del proprio lavoro è confusionario e disordinato.
  • Ha scarsa autonomia nel metodo di lavoro e necessita di guida assidua.
  • Lavora in modo frettoloso senza riflettere autonomamente.
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  • Ha organizzato il lavoro sviluppando capacità personali .
  • Si conferma la buona autonomia nell'organizzazione del lavoro.
  • Ha acquisito un corretto e funzionale metodo di lavoro.
  • Ha acquisito un metodo di lavoro efficace.
  • Sta facendo progressi nell'organizzazione del lavoro.
  • Ha evidenziato progressi nell'organizzazione del proprio lavoro.
  • Sta ancora imparando a organizzarsi nel lavoro.
  • Nel lavoro sta ancora strutturando un proprio metodo.
  • E’ ancora troppo affrettato nell'esecuzione del lavoro.
  • Rimane impreciso e disordinato nell'organizzazione del proprio lavoro.
  • Va ancora aiutato ad organizzarsi nel lavoro.
  • E’ ancora disorientato nel metodo di lavoro ed applica meccanicamente le consegne.
Capacità di esprimersi ed utilizzo dei linguaggi
  • Si esprime in modo sicuro ed elaborato; utilizza i linguaggi disciplinari con disinvoltura.
  • Si esprime in modo corretto ed appropriato; utilizza con padronanza i linguaggi disciplinari.
  • Si esprime in modo corretto; utilizza adeguatamente i termini specifici delle discipline.
  • Si esprime in modo sostanzialmente corretto; utilizza i termini specifici delle discipline in modo essenziale.
  • Si esprime in modo incerto e non sempre utilizza un linguaggio disciplinare appropriato.
  • Si esprime con difficoltà ed utilizza un linguaggio disciplinare non adeguato.



  • Si esprime in modo corretto e comprensibile (pronuncia, costruzione della frase); ha ampliato il suo lessico e continua progressivamente a memorizzare con facilità vocaboli nuovi, contestualizzandone l’uso in modo appropriato.
  • Si esprime in modo abbastanza corretto e comprensibile; arricchisce il suo lessico gradualmente; è motivato ad imparare e memorizza facilmente vocaboli nuovi.

  • Si esprime con un lessico ristretto, una padronanza limitata di qualche semplice struttura grammaticale e di semplici modelli sintattici; memorizza con difficoltà nuovi vocaboli; la sua pronuncia non è sempre chiara e corretta.

  • Si esprime con difficoltà, in forma grammaticalmente ancora scorretta; possiede un lessico limitato ad un certo numero di situazioni concrete; nella pronuncia deve essere corretto.
  • Si avvia a memorizzare vocaboli di uso comune e ad usare qualche semplice struttura linguistica.




Processo di apprendimento
(modalità, uso e rielaborazione di conoscenze)
  • Apprende in modo rapido, sistematico, anticipa conclusioni, utilizzando e rielaborando le conoscenze in suo possesso
  • Apprende in modo rapido e sistematico.
  • Comprende velocemente informazioni e concetti anche complessi, intuendo conclusioni e scoperte
  • È capace di cogliere inferenze e dettagli.
  • Organizza i concetti e realizza sintesi e deduzioni logiche.
  • Possiede una memoria a lungo termine.
  • Rielabora conoscenze ed apprendimenti, utilizzandoli in contesti e situazioni diversificate.

  • Apprende in modo organico.
  • Comprende informazioni implicite e concetti anche complessi.
  • Individua i rapporti tra i concetti e sa strutturare conoscenze.
  • Ricorda le informazioni e i concetti per tempi lunghi.
  • Rielabora conoscenze ed apprendimenti, utilizzandoli in contesti e situazioni noti.

  • Apprende regolarmente, in sincronia con le procedure di insegnamento.
  • Coglie gli elementi principali.
  • Apprende gradualmente, necessita di ulteriori spiegazioni e rinforzi ripetuti.
  • Ha spesso bisogno di consolidare l’acquisizione di conoscenze e tecniche.
  • Ricorda le informazioni e i concetti limitatamente al tempo di esercitazione.
  • Possiede una memoria a breve termine.
  • Fatica a rielaborare in modo autonomo le conoscenze.

  • Comprende in modo superficiale e limitato informazioni esplicite e semplici concetti.
  • Fatica a compiere collegamenti tra i concetti che rimangono isolati tra loro.
  • Deve essere aiutato a stabilire relazioni tra le conoscenze.
  • Va ancora aiutato a trovare collegamenti tra le conoscenze.
  • Apprende in modo prevalentemente meccanico ripetitivo.
  • Apprende in modo discontinuo , frammentario e lacunoso.
  • Apprende con lentezza, in modo parziale e confuso, limitato ai concetti più semplici.
  • Ha bisogno di strategie adeguate alle sue caratteristiche cognitive.
Raggiungimento degli obiettivi

  • Ha raggiunto pienamente, in modo sicuro e personale, in relazione alle sue capacità, gli obiettivi di apprendimento prefissati.
  • Ha raggiunto in modo completo e sicuro, in relazione alle sue capacità, gli obiettivi di apprendimento prefissati.
  • Ha raggiunto in modo abbastanza completo gli obiettivi di apprendimento.
  • Ha raggiunto in modo essenziale gli obiettivi di apprendimento prefissati (possiede le abilità a un livello strumentale).
  • Non ha ancora raggiunto gli obiettivi di apprendimento proposti (possiede solo parzialmente le abilità strumentali).*

*N.B. Si possono differenziare le discipline per fornire una descrizione più puntuale.




In itinere, o comunque dopo aver accertato il livello dello studente e ad alfabetizzazione iniziata, si possono utilizzare altri anche strumenti di valutazione dettagliati e sofisticati. Strumenti di questo tipo possono essere reperiti in alcuni siti come:





S., pur impegnandosi al massimo, non riusciva ad approdare a traguardi significativi, soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e delle sue strutture. Inoltre, a differenza anche di alunni neo arrivati egiziani, S. non riusciva a relazionarsi con nessuno. Il ragazzo ha passato il primo quadrimestre in un isolamento volontario, affaticandosi su attività linguistiche troppo difficili per lui. Il vincolo di S. non erano, come spesso succede, la pigrizia o la refrattarietà alla fatica, ma una scarsa scolarizzazione di base, nella propria lingua al proprio Paese, che ha seriamente compromesso il percorso di Alfabetizzazione in italiano.

Compresa la natura del suo problema, la facilitatrice d’apprendimento, Francesca Laudone, e tutto il Consiglio di classe hanno tentato di capire quali strategie adottare per permettere al ragazzo di fare un proprio percorso individuale. Tra gli obiettivi più importanti ci doveva necessariamente essere quello della socializzazione con i compagni, perché S. potesse affrontare la seconda parte dell’anno in un ambiente di cui si sentisse realmente parte.

Abbiamo dovuto ripensare completamente la didattica. La Facilitatrice d’apprendimento e la coordinatrice hanno presentato al Consiglio di classe un “Piano di studio personalizzato per alunni stranieri” (valido anche per altri studenti della classe), che individuasse linee comuni di intervento e obiettivi minimi linguistici per ragazzi neo arrivati con livelli di partenza problematici.

Per livello di partenza problematico s’intende una situazione in cui
  • non si riscontrano deficit cognitivi
  • il livello di alfabetizzazione nella linguamadre è molto basso
  • la letto scrittura nella linguamadre è molto limitata
  • l’età anagrafica dello studente è avanzata per apprendere meccanismi tipici delle prime fasi della scolarizzazione
Nel piano di studio sono stati specificati:
  • la differenza tra percorso di apprendimento culturale e percorso di apprendimento didattico
  • l’importanza del rispetto dei ritmi di apprendimento personali
  • l’importanza della padronanza linguistica come condizione necessaria per progettare il proprio futuro nella nuova società
  • l’importanza della padronanza linguistica come condizione necessaria per la riuscita scolastica
  • i compiti del consiglio di classe per fronteggiare una situazione simile
  • le linee di una programmazione efficace in casi come questi (obiettivi educativi, obiettivi cognitivi trasversali, obiettivi didattici)
  • la metodologia da seguire
  • i criteri di valutazione

E’ necessario sottolineare che la riuscita di una simile programmazione è stata determinata dalla completa collaborazione di tutti gli insegnanti, che sono stati sempre disponibili ad adeguare obiettivi, tempi e metodi in vista della riuscita di un progetto comune.



DALLA SOCIALIZZAZIONE ALL’INTEGRAZIONE

Alcuni momenti del lungo percorso di integrazione di S.:

  • Un cardine fondamentale del progetto è stata la MATEMATICA, lessico internazionale comprensibile a prescindere dalla lingua parlata. Grazie ad un’ intensa ed intensiva collaborazione tra la Facilitatrice d’apprendimento e il professore di Matematica, S. ha potuto recuperare il percorso che lo distanziava dai compagni, fino a poter partecipare a pieno titolo alle lezioni in classe. Questa nuova situazione e la condivisione di spazi ed esperienze con i compagni hanno dato a S. una nuova sicurezza e la necessaria rilassatezza per giungere a nuovi traguardi. Tuttavia, se la facilitatrice d’apprendimento e il professore di Matematica non avessero perseguito un obiettivo comune, con modalità che hanno deciso e modulato insieme, i risultati ottenuti sarebbero stati decisamente minori o nulli.
    scuolevalpantena.org
     Un momento molto significativo ed intenso di questo nuovo rapporto con la scuola è stato quello che ha visto S. competere in matematica con un compagno di classe, durante un’ora di compresenza Lettere-Matematica. Il compagno di classe ha sfidato amichevolmente S. a dimostrare la propria bravura e velocità nella risoluzione delle espressioni di matematica. I compagni hanno accettato la sfida e hanno incitato S. con applausi e slogan. La gara è cominciata in un clima di totale attenzione e di forte emozione. S. ha vinto, strappando un fortissimo applauso a tutta la classe. Tutti i compagni si sono complimentati con S., che ha vissuto un vero momento di protagonismo, attraverso uno strumento didattico.





  • Un’altra attività mirata all’integrazione di S. e di alcuni altri ragazzi è stata “LA MIA MIGRAZIONE”, organizzata durante le ore di Lettere, in collaborazione con il Laboratorio di I Alfabetizzazione.
    • Organizzazione dell’attività:
  • gli alunni (21 della classe + 5 neo arrivati del Laboratorio di Alfabetizzazione) sono stati divisi in 4 gruppi, corrispondenti ai continenti di provenienza: Africa, Asia, America, Europa.
  • all’interno del gruppo era consigliato, ove possibile, parlare nella lingua d’origine
  • ogni gruppo doveva realizzare un gioco da tavolo, sull’esempio del Gioco dell’Oca, attorno al tema “La mia migrazione”
  • in ciascun gruppo veniva indicato dall’insegnante il protagonista del percorso. Ad esempio, S. era il protagonista del gioco del proprio gruppo. Il gioco avrebbe dovuto mostrare in dettaglio la migrazione dei ragazzi scelti. All’interno di ciascun percorso ci sarebbero dovute essere le carte del fare (indicazioni pratiche sulla migrazione), le carte del sentire (le emozioni provate), le carte del pensare (pensieri, ricordi, aspettative).
temi.repubblica.it
  • Gli obiettivi trasversali del percorso erano:
  • permettere ad alunni, che solitamente lavorano nel Laboratorio di Alfabetizzazione, di vivere un’esperienza in classe durante le ore di Lettere, che fosse adatta anche alle loro competenze
  • lavorare in piccolo gruppo pur rimanendo in classe
  • essere coinvolti in prima persona in un’attività che parlasse di loro
  • riconoscersi nelle esperienze degli altri studenti
  • confrontarsi e lavorare con coetanei provenienti dallo stesso continente
  • poter riflettere sulla propria autobiografia, esplicitandone i passaggi più importanti, condividendo con altri la propria esperienza
  • poter esprimersi nella propria lingua
  • recupero e valorizzazione della propria cultura
  • valorizzazione delle proprie conoscenze
  • esprimersi eventualmente in italiano senza ansie da prestazione
  • poter riflettere sulla propria autobiografia, esplicitandone i passaggi più importanti, condividendo con altri la propria esperienza
  • Sviluppo delle competenze linguistiche:
  • miglioramento della comprensione della lingua italiana
  • ampliamento del lessico a disposizione
  • miglioramento della produzione scritta
  • consolidamento delle strutture linguistiche
integrazionesocioculturale.wikispaces.com


Durante questo percorso, S. ha avuto la possibilità di lavorare e collaborare con i propri compagni, su argomenti alla propria portata e su un’attività che anche lui contribuiva a costruire. Osservandolo, inizialmente mostrava ancora delle resistenze, ma le insistenze dei compagni hanno sbaragliato le sue difese e tutti hanno partecipato in vista di un fine comune.



UN PO’ DI DIDATTICA:

Si riporta l’esempio di un’unità didattica sviluppata contemporaneamente in classe, sul manuale in adozione, e nel Laboratorio di I Alfabetizzazione su schede reperite al seguente indirizzo elettronico:



STORIA:
tuttitemi.altervista.org

Per lo studente è stato importante sapere:
  • che ci fosse comunità d’intenti tra l’insegnante di riferimento e la facilitatrice
  • che l’insegnante di riferimento e la facilitatrice fossero d’accordo non solo sull’argomento, ma anche su modi e tempi d’esecuzione
  • che era sua la responsabilità dell’apprendimento dell’unità
  • quali fossero gli obiettivi da raggiungere
SCUOLA PRIMARIA

La rivoluzione agraria


Obiettivi modulati:
Quello che alcuni alunni impareranno
  • lessico specifico
  • posizionare il periodo storico in questione sulla linea del tempo
  • conoscere alcuni tipi di fonti storiche
  • conoscere alcune tecniche di coltivazione
  • paragonare tecniche di coltivazione passate e recenti
  • saper posizionare, se guidato, tali tecniche sulla linea del tempo
  • comprendere cause e conseguenze di un fenomeno
Quello che la maggior parte degli alunni imparerà
  • tutto quanto riportato sopra
  • comprendere e confrontare le differenze e le somiglianze di civiltà ed epoche storiche diverse
  • utilizzare il linguaggio specifico
  • ricavare informazioni dalle fonti storiche
Quello che tutti gli alunni dovrebbero saper fare
  • situare autonomamente nel tempo e nello spazio l’evento storico trattato
  • riconoscere le caratteristiche essenziali dell’evento
  • assimilare e rielaborare personalmente i concetti fondamentali dell’argomento
  • saper tracciare paralleli con la propria esperienza

A seconda del livello di competenze linguistiche e abilità cognitive, l’alunno neo arrivato verrà gradatamente avviato all’acquisizione degli obiettivi comuni a tutta la classe. A tale scopo è bene utilizzare tutto il materiale a disposizione, facilitato e non, sia in supporto cartaceo che elettronico.

Anche in questo caso, abbiamo dato per scontato che S. avesse le nostre stesse esperienze e conoscenze. Il ragazzo, tuttavia, pur arrivando da una regione profondamente agricola, faticava ad immaginare quello che stava faticosamente tentando di leggere. Si è fatto, allora, un passo indietro, presentando allo studente soprattutto con immagini, quello di cui si stava parlando e paragonandolo a quello che aveva visto nel proprio Paese. Il nuovo obiettivo che ci si è prefissati è stato quello di arrivare alla realizzazione degli obiettivi già esplicitati, attraverso un percorso più ampio che:
  • valorizzasse le conoscenze e le competenze del ragazzo
  • sfruttasse la biografia del ragazzo per innestare nuove conoscenze
  • si sviluppasse attraverso l’oralità, per evitare di disperdere energie nello scritto, abilità che risultava ancora precaria.
Facendo raccontare a S. le caratteristiche del luogo di provenienza e portandolo a descrivere le attività agricole della zona d’origine, poco per volta, per comparazione e con molti esempi pratici, si sono fatti analizzare i concetti base delle schede sulla Rivoluzione agricola. Il ragazzo, muovendosi da conoscenze proprie, ha cominciato a capire i significati e attraverso domande e disegni ha rielaborato personalmente i contenuti.



GEOMETRIA:

Inizialmente, a seguito dell’accordo tra la facilitatrice d’apprendimento ed il docente di Matematica, si sono proposti a S. esercizi di geometria di livello di competenza linguistica elementare (A1), in cui doveva selezionare i contenuti essenziali per lo studio della geometria piana (dai poligoni al perimetro) che possono essere veicolati con l’esclusivo uso del linguaggio iconico e simbolico.
pacol.altervista.org

Obiettivi:
  • riconosce i quadrilateri
  • confronto dei nomi delle figure nelle due lingue
  • dal disegno della figura al suo nome
  • riconosce le caratteristiche del quadrilatero
  • rappresenta un quadrilatero a partire dal nome italiano
  • individua le misure dei lati dei quadrilateri, assegnata una (o due) misura di un lato

Ogni attività, a prescindere dalla disciplina aveva un chiaro obiettivo: la conoscenza della lingua italiana. Ciascun docente ha dovuto capire quale strada intraprendere perché il ragazzo potesse acquisire un vocabolario adatto ed utile per il passaggio a livelli più avanzati nelle singole materie.

Visto che per S. si sono riscontrate difficoltà derivanti dalla scolarizzazione pregressa, ogni docente ha poi rimodulato il proprio intervento, perché fosse adatto alla situazione ed efficace per i nuovi obiettivi.



Un testo utile da consultare in vista di simili attività è: