In
itinere, o comunque dopo aver accertato il livello dello studente e
ad alfabetizzazione iniziata, si possono utilizzare altri anche
strumenti di valutazione dettagliati e sofisticati. Strumenti di
questo tipo possono essere reperiti in alcuni siti come:
S.,
pur impegnandosi al massimo, non riusciva ad approdare a traguardi
significativi, soprattutto nella conoscenza della lingua italiana e
delle sue strutture. Inoltre, a differenza anche di alunni neo
arrivati egiziani, S. non riusciva a relazionarsi con nessuno. Il
ragazzo ha passato il primo quadrimestre in un isolamento volontario,
affaticandosi su attività linguistiche troppo difficili per lui. Il
vincolo di S. non erano, come spesso succede, la pigrizia o la
refrattarietà alla fatica, ma una scarsa scolarizzazione di base,
nella propria lingua al proprio Paese, che ha seriamente compromesso
il percorso di Alfabetizzazione in italiano.
Compresa
la natura del suo problema, la facilitatrice d’apprendimento,
Francesca Laudone, e tutto il Consiglio di classe hanno tentato di
capire quali strategie adottare per permettere al ragazzo di fare un
proprio percorso individuale. Tra gli obiettivi più importanti ci
doveva necessariamente essere quello della socializzazione con i
compagni, perché S. potesse affrontare la seconda parte dell’anno
in un ambiente di cui si sentisse realmente parte.
Abbiamo
dovuto ripensare completamente la didattica. La Facilitatrice
d’apprendimento e la coordinatrice hanno presentato al Consiglio di
classe un “Piano di studio personalizzato per alunni stranieri”
(valido anche per altri studenti della classe), che
individuasse linee comuni di intervento e obiettivi minimi
linguistici per ragazzi neo arrivati con livelli di partenza
problematici.
Per
livello di partenza problematico s’intende una situazione in cui
- non si riscontrano deficit cognitivi
- il livello di alfabetizzazione nella linguamadre è molto basso
- la letto scrittura nella linguamadre è molto limitata
- l’età anagrafica dello studente è avanzata per apprendere meccanismi tipici delle prime fasi della scolarizzazione
Nel
piano di studio sono stati specificati:
- la differenza tra percorso di apprendimento culturale e percorso di apprendimento didattico
- l’importanza del rispetto dei ritmi di apprendimento personali
- l’importanza della padronanza linguistica come condizione necessaria per progettare il proprio futuro nella nuova società
- l’importanza della padronanza linguistica come condizione necessaria per la riuscita scolastica
- i compiti del consiglio di classe per fronteggiare una situazione simile
- le linee di una programmazione efficace in casi come questi (obiettivi educativi, obiettivi cognitivi trasversali, obiettivi didattici)
- la metodologia da seguire
- i criteri di valutazione
E’
necessario sottolineare che la riuscita di una simile programmazione
è stata determinata dalla completa collaborazione di tutti gli
insegnanti, che sono stati sempre disponibili ad adeguare obiettivi,
tempi e metodi in vista della riuscita di un progetto comune.