DALLA SOCIALIZZAZIONE ALL’INTEGRAZIONE

Alcuni momenti del lungo percorso di integrazione di S.:

  • Un cardine fondamentale del progetto è stata la MATEMATICA, lessico internazionale comprensibile a prescindere dalla lingua parlata. Grazie ad un’ intensa ed intensiva collaborazione tra la Facilitatrice d’apprendimento e il professore di Matematica, S. ha potuto recuperare il percorso che lo distanziava dai compagni, fino a poter partecipare a pieno titolo alle lezioni in classe. Questa nuova situazione e la condivisione di spazi ed esperienze con i compagni hanno dato a S. una nuova sicurezza e la necessaria rilassatezza per giungere a nuovi traguardi. Tuttavia, se la facilitatrice d’apprendimento e il professore di Matematica non avessero perseguito un obiettivo comune, con modalità che hanno deciso e modulato insieme, i risultati ottenuti sarebbero stati decisamente minori o nulli.
    scuolevalpantena.org
     Un momento molto significativo ed intenso di questo nuovo rapporto con la scuola è stato quello che ha visto S. competere in matematica con un compagno di classe, durante un’ora di compresenza Lettere-Matematica. Il compagno di classe ha sfidato amichevolmente S. a dimostrare la propria bravura e velocità nella risoluzione delle espressioni di matematica. I compagni hanno accettato la sfida e hanno incitato S. con applausi e slogan. La gara è cominciata in un clima di totale attenzione e di forte emozione. S. ha vinto, strappando un fortissimo applauso a tutta la classe. Tutti i compagni si sono complimentati con S., che ha vissuto un vero momento di protagonismo, attraverso uno strumento didattico.





  • Un’altra attività mirata all’integrazione di S. e di alcuni altri ragazzi è stata “LA MIA MIGRAZIONE”, organizzata durante le ore di Lettere, in collaborazione con il Laboratorio di I Alfabetizzazione.
    • Organizzazione dell’attività:
  • gli alunni (21 della classe + 5 neo arrivati del Laboratorio di Alfabetizzazione) sono stati divisi in 4 gruppi, corrispondenti ai continenti di provenienza: Africa, Asia, America, Europa.
  • all’interno del gruppo era consigliato, ove possibile, parlare nella lingua d’origine
  • ogni gruppo doveva realizzare un gioco da tavolo, sull’esempio del Gioco dell’Oca, attorno al tema “La mia migrazione”
  • in ciascun gruppo veniva indicato dall’insegnante il protagonista del percorso. Ad esempio, S. era il protagonista del gioco del proprio gruppo. Il gioco avrebbe dovuto mostrare in dettaglio la migrazione dei ragazzi scelti. All’interno di ciascun percorso ci sarebbero dovute essere le carte del fare (indicazioni pratiche sulla migrazione), le carte del sentire (le emozioni provate), le carte del pensare (pensieri, ricordi, aspettative).
temi.repubblica.it
  • Gli obiettivi trasversali del percorso erano:
  • permettere ad alunni, che solitamente lavorano nel Laboratorio di Alfabetizzazione, di vivere un’esperienza in classe durante le ore di Lettere, che fosse adatta anche alle loro competenze
  • lavorare in piccolo gruppo pur rimanendo in classe
  • essere coinvolti in prima persona in un’attività che parlasse di loro
  • riconoscersi nelle esperienze degli altri studenti
  • confrontarsi e lavorare con coetanei provenienti dallo stesso continente
  • poter riflettere sulla propria autobiografia, esplicitandone i passaggi più importanti, condividendo con altri la propria esperienza
  • poter esprimersi nella propria lingua
  • recupero e valorizzazione della propria cultura
  • valorizzazione delle proprie conoscenze
  • esprimersi eventualmente in italiano senza ansie da prestazione
  • poter riflettere sulla propria autobiografia, esplicitandone i passaggi più importanti, condividendo con altri la propria esperienza
  • Sviluppo delle competenze linguistiche:
  • miglioramento della comprensione della lingua italiana
  • ampliamento del lessico a disposizione
  • miglioramento della produzione scritta
  • consolidamento delle strutture linguistiche
integrazionesocioculturale.wikispaces.com


Durante questo percorso, S. ha avuto la possibilità di lavorare e collaborare con i propri compagni, su argomenti alla propria portata e su un’attività che anche lui contribuiva a costruire. Osservandolo, inizialmente mostrava ancora delle resistenze, ma le insistenze dei compagni hanno sbaragliato le sue difese e tutti hanno partecipato in vista di un fine comune.