UN
PO’ DI DIDATTICA:
Si
riporta l’esempio di un’unità didattica sviluppata
contemporaneamente in classe, sul manuale in adozione, e nel
Laboratorio di I Alfabetizzazione su schede reperite al seguente
indirizzo elettronico:
STORIA:
Per
lo studente è stato importante sapere:
- che ci fosse comunità d’intenti tra l’insegnante di riferimento e la facilitatrice
- che l’insegnante di riferimento e la facilitatrice fossero d’accordo non solo sull’argomento, ma anche su modi e tempi d’esecuzione
- che era sua la responsabilità dell’apprendimento dell’unità
- quali fossero gli obiettivi da raggiungere
SCUOLA
PRIMARIA
La
rivoluzione agraria
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Obiettivi
modulati:
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Quello
che alcuni alunni impareranno
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Quello
che la maggior parte degli alunni imparerà
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Quello
che tutti gli alunni dovrebbero saper fare
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A
seconda del livello di competenze linguistiche e abilità cognitive,
l’alunno neo arrivato verrà gradatamente avviato all’acquisizione
degli obiettivi comuni a tutta la classe. A tale scopo è bene
utilizzare tutto il materiale a disposizione, facilitato e non, sia
in supporto cartaceo che elettronico.
Anche
in questo caso, abbiamo dato per scontato che S. avesse le nostre
stesse esperienze e conoscenze. Il ragazzo, tuttavia, pur arrivando
da una regione profondamente agricola, faticava ad immaginare quello
che stava faticosamente tentando di leggere. Si è fatto, allora, un
passo indietro, presentando allo studente soprattutto con immagini,
quello di cui si stava parlando e paragonandolo a quello che aveva
visto nel proprio Paese. Il nuovo obiettivo che ci si è prefissati è
stato quello di arrivare alla realizzazione degli obiettivi già
esplicitati, attraverso un percorso più ampio che:
- valorizzasse le conoscenze e le competenze del ragazzo
- sfruttasse la biografia del ragazzo per innestare nuove conoscenze
- si sviluppasse attraverso l’oralità, per evitare di disperdere energie nello scritto, abilità che risultava ancora precaria.
Facendo
raccontare a S. le caratteristiche del luogo di provenienza e
portandolo a descrivere le attività agricole della zona d’origine,
poco per volta, per comparazione e con molti esempi pratici, si sono
fatti analizzare i concetti base delle schede sulla Rivoluzione
agricola. Il ragazzo, muovendosi da conoscenze proprie, ha cominciato
a capire i significati e attraverso domande e disegni ha rielaborato
personalmente i contenuti.
GEOMETRIA:
Inizialmente,
a seguito dell’accordo tra la facilitatrice d’apprendimento ed il
docente di Matematica, si sono proposti a S. esercizi di geometria di
livello di competenza linguistica elementare (A1), in cui doveva
selezionare i contenuti essenziali per lo studio della geometria
piana (dai poligoni al perimetro) che possono essere veicolati con
l’esclusivo uso del linguaggio iconico e simbolico.
Obiettivi:
- riconosce i quadrilateri
- confronto dei nomi delle figure nelle due lingue
- dal disegno della figura al suo nome
- riconosce le caratteristiche del quadrilatero
- rappresenta un quadrilatero a partire dal nome italiano
- individua le misure dei lati dei quadrilateri, assegnata una (o due) misura di un lato
Ogni
attività, a prescindere dalla disciplina aveva un chiaro obiettivo:
la conoscenza della lingua italiana. Ciascun docente ha dovuto capire
quale strada intraprendere perché il ragazzo potesse acquisire un
vocabolario adatto ed utile per il passaggio a livelli più avanzati
nelle singole materie.
Visto
che per S. si sono riscontrate difficoltà derivanti dalla
scolarizzazione pregressa, ogni docente ha poi rimodulato il proprio
intervento, perché fosse adatto alla situazione ed efficace per i
nuovi obiettivi.
Un
testo utile da consultare in vista di simili attività è:

